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domenica 27 novembre 2011

10 passi per iniziare una nuova abitudine: creare un cambiamento permanente nella tua vita

Quante volte vi siete detti che dovete cambiare qualcosa nella vostra vita? Quante volte siete partiti, ci avete messo le migliori intenzioni ma poi con il tempo si è perso tutto? Quante volte avete fatto dei buoni propositi che poi sono stati disattesi? Perché? Le ragioni potrebbero essere molteplici ma la risposta potrebbe essere questa: creare una nuova abitudine non è una cosa semplice e non si puo’ improvvisare. Un’abitudine è qualcosa di radicato nella vostra vita, qualcosa che fate in automatico senza pensarci più perché fa oramai parte della vostra vita. Per raggiungere una nuova e migliore abitudine bisogna metterci non solo le migliori intenzioni ma avere una strategia vincente e un piano ben preciso. Bene sono qui per aiutarvi in questo. Ho solo due premesse: ricordatevi sempre che ancora prima di cominciare a lavorare sul cambiamento, bisogna avere ben chiaro dove s’intende andare e avere degli obiettivi ben formati. E poi dovete avere un’attitudine positiva verso il cambiamento. Qualsiasi cosa vogliate cambiare nella vostra vita, le chiavi per farlo sono queste: cambiate il vostro atteggiamento e vostre convinzioni verso il cambiamento stesso.
Pronti a partire? Ecco i dieci passi che vi faranno raggiungere il tanto auspicato cambiamento definitivo nella vostra vita.
1. Determina una credenza ben precisa. Hai bisogno di una credenza molto chiara, senza aver nessun dubbio nella sua realizzazione e nel successo dei tuoi desideri. Queste credenze devono essere come dei comandi incondizionati. Esse daranno forma a ogni pensiero, emozione e azione che intraprenderai. All’interno della forza di queste credenze risiede il “centro” di un reale e duraturo cambiamento. Ad esempio: “Un regime alimentare salutare ed equilibrato è il fondamento di un corpo sano e di una mente sana”.
2. Tieni sotto stretto controllo la tua credenza. Se così non fosse, poco importa che tu abbia deciso di cambiare, non riuscirai a mantenere la convinzione di raggiungere i tuoi obiettivi o il desiderio di un vero cambiamento. Ripetiti più e più volte la credenza.
3. Crea una strategia. Una volta che ti sei formato una chiara e precisa credenza, allora è il momento di avere una strategia per raggiungere i risultati. Ho fornito sopra un esempio di una credenza come quella di un equilibrato regime alimentare, questa sarebbe la conseguente strategia per trasformare la credenza e raggiungere i risultati:


sabato 19 novembre 2011

Gestire le emozioni: la strada per raggiungere i propri obiettivi

Quanto siete condizionati dalle vostre emozioni? Ne siete positivamente influenzati o, come capita a molti, spesso limitano il vostro potenziale? Le emozioni pervadono la vostra vita in lungo e in largo che vi piaccia o meno. In alcuni casi possono essere la spinta importante ma spesso sono un freno e condizionano in modo determinante il raggiungimento dei vostri obiettivi.
Il pendolo: tutti noi oscilliamo da emozioni positive e quelle negative. Emozioni come rabbia, ansia, stress, noia, intolleranza, paura, odio, frustrazione, insicurezza, ira, impotenza, panico, invidia, preoccupazione... possono connotarsi come negative ovvero sono un ostacolo, un freno, un blocco per quello che vogliate raggiungere nella vostra vita. Eppure sappiamo che queste emozioni sono generate dal nostro essere per difenderci e se opportunamente convogliate come emozioni primarie possono aiutarvi. Altre emozioni sono ovviamente più positive come l’amore, felicità, passione, gioia, condivisione, vitalità, sicurezza, coraggio, piacere, godimento, ecc. Anche queste emozioni possono essere gestite, ovvero opportunamente cavalcate a proprio favore.

Una premessa: non aspirate a controllare le emozioni. Sarebbe come arginare il mare, un compito impossibile. Piuttosto datevi l’obiettivo di gestirle. Non si tratta di semantica, la differenza è enorme. Gestire le emozioni vuol dire conoscerle, saperle convogliare verso i vostri obiettivi, ovvero utilizzarle e non reprimerle. Le vostre emozioni sono il vostro patrimonio, se sapete volgerle verso i vostri obiettivi volerete molto in alto.

martedì 1 novembre 2011

Avete bisogno di un'extra carica, vi sentite giù, ci vuole un video motivazionale!!!

Vi capita di aver bisogno di energia, di vigore in quello che fate e invece siete sotto tono? Per esempio il giorno in cui dovete parlare in pubblico o avete una presentazione importante, un incontro delicato con un cliente…

Sapete che differenza c’è tra un atleta, un campione e un fuoriclasse? Un atleta è uno sportivo che ha già deciso di eccellere e per questo si dedica anima e corpo a questa missione. Solo pochi atleti diventano campioni e sono quelli che sfruttano al meglio il proprio potenziale, valorizzano il loro talento e soprattutto hanno un atteggiamento mentale che li predispone a dare il massimo durante le competizioni. I fuoriclasse sono quelli che fanno la differenza e da soli trascinano un’intera squadra portandola alla vittoria soprattutto nei momenti decisivi o difficili. Lo sport è una magnifica metafora della vita e alle sfide che vi attendono ogni giorno. Il nostro atteggiamento mentale è cruciale e dare il massimo durante i momenti importanti puo’ fare la differenza nella vostra vita e nella vostra carriera.  Ecco una scena di un film (l'avvocato del diavolo) dove il problema è ben centrato.

domenica 30 ottobre 2011

Il Carisma e i discorsi pronunciati da leader carismatici

Cos’è per voi il Carisma? Può essere definito come la capacità di esercitare una forte influenza su altre persone. Intere nazioni, religioni, aziende hanno formato il proprio destino per dei leader carismatici, ovvero persone con l’abilità di attrarre e mantenere dei “sostenitori” in base alla virtù di una forte personalità e un’eccezionale abilità comunicativa. Personaggi come Ghandi, Marthin Luther King, Che Guevara, Steve Jobs hanno cambiato il corso della storia con le proprie idee e con il loro carisma.

Carisma deriva dalla parola di lingua greca χάρισμα, charisma, a sua volta derivata dal sostantivo χάρις, cháris, ovvero grazia. Assume, in entrambi i casi, il significato di “dono”. È assimilabile alla cosiddetta aura, l'alone di leggenda e mistero che ha avvolto spesso personaggi storici del passato. Ma si tratta di una dote innata o può essere assimilata, appresa e migliorata? Si è molto dibattuto sulla possibilità di apprendere la leadership alla fine una prevalenza per la tesi possibilista. Il leader carismatico è il più dotato dei leader, quello capace di trascinarsi dietro intere folle dietro di sé. Si potrà imparare ad avere “carisma”? Sono favorevole e sempre fiducioso sulla possibilità di apprendimento di qualunque capacità umana, quindi anche di questa che ne è l’espressione massima, l’eldorado delle “personal skills”.

I leader carismatici in particolare sono stati dotati del dono di saper parlare in pubblico. In effetti un qualsiasi discorso ad una ampia platea è una fantastica occasione per influenzare tante persone contemporaneamente.

Entusiasmo, passione, charm, persuasione ed essere convincenti, sono alcune caratteristiche con cui si descrivono qualcuno che viene riconosciuto come carismatico.

Quali sono stati migliori discorsi rappresentati da leader carismatici?

domenica 16 ottobre 2011

Comunicazione: i primi 10 passi per aspirare a diventare un ottimo comunicatore

I bravi comunicatori non sono dei “comunicatori di parole” ma dei “COMUNICATORI DI EMOZIONI”. La capacità di trasmettere e suscitare emozioni è lo spartiacque tra la mediocrità e l’olimpo dei comunicatori. Per poter aspirare ad entrare a far parte di questa seconda categoria, dovete partire da come vi parlate. Un buona comunicazione parte dal modo in cui comunicate con voi stessi. Un buon DIALOGO INTERNO, oltre a farvi vivere meglio, si traduce in una maggiore efficacia del vostro messaggio. Solo in questo caso, le persone che vi ascoltano percepiscono una congruenza tra la vostra comunicazione verbale e il linguaggio del vostro corpo e, quindi, gli arriverà forte il messaggio che state trasmettendo. Primna di andare sul sofisticato, vorrei in questo post ripercorrere alcuni più semplici "dritte" per fare passi da giganti nel diventare un grande comunicatore:

1.    Voi comunicate sempre che vi piaccia o meno. Comunicate in ogni istante, anche quando stiate zitti. Chi sta davanti a voi si farà un’idea di voi comunque e in ogni caso. Comunicate con tutto il corpo e non solo con le parole. Link a Linguaggio del corpo.
2.    Chiaritevi l’obiettivo. Solo se avete un risultato ben chiaro in mente, potrete raggiungerlo. Imparate ad approcciate la comunicazione in generale, e ogni occasione di comnucazione specifica, con in mente quello che volete ottenere e l’efficacia della vostra comunicazione accrescerà di molto.

sabato 8 ottobre 2011

Networking e relazioni: il potere di essere connessi

Le relazioni sono tutto e valgono tutto. Qualcuno ha scritto che siamo chi conosciamo. Su chi puoi contare? E chi conta su di te? Chi puoi chiamare alle due di notte per un aiuto? Sono domande importanti. Avere una lunga lista di numeri di telefono è un punto di partenza, non certo un punto d’arrivo. Quanto profonde sono le vostre relazioni? Come potete allargare la vostra sfera d’influenza? Alcune persone cercano di fare tutto da sole, sicuramente potrebbero fare molto di più e raggiungere traguardi molto più importanti con l’aiuto degli altri… poi in fondo non è molto più bello relazionarsi bene con il prossimo, aiutare e farsi aiutare, condividere, socializzare, scambiare…. in altre parole costruire relazioni solide e un buon rapporto con gli altri.


Ecco 10 consigli pratici per costruire rapporti forti e una rete di relazioni di successo.

1.    Entrare in contatto. Sai creare un contatto? Puoi socializzare in ogni occasione e ogni occasione e buona per socializzare. Vinci la timidezza, spronati a parlare al vicino di sedia, fai una battuta al bar, invita le persone a pranzo, conosci più persone che puoi… E’ questione di allenamento e, come ogni muscolo, la capacità di istaurare contatti è una dote che si costruisce facilmente se ci mettete impegno e costanza.
2.   Un sorriso apre le porte del mondo. Ti sei mai chiesto perché le persone simpatiche/sorridenti hanno molti amici e quelle tristi e critiche molte meno? Il primo passo è sorridere. Una persona che sorride mette l’altro in una condizione di rilassatezza e tranquillità per cui tutto diventa più facile.
3.    Impara i nomi in fretta. Quando conosci una nuova persona ti ricordi il suo nome? Spesso capita che siamo troppo distratti o attenti a notare altri aspetti, poi però è troppo tardi e il nome ti è sfuggito e ti vergogni a richiederlo. Male. Chiamare le persone per nome fa la differenza. Concentrati sul nome e se proprio ti sfugge, chiedi cortesemente di ripetertelo. Impara a chiamare le persone per nome entrerai molto prima in relazione.
4.   Domandati come puoi allargare la tua sfera relazionale. Essere aperti alle relazioni, essere  al posto giusto al momento giusto, prepararsi per allacciare contatti, usare le relazioni esistenti per crearne di nuove sono alcune delle strade più efficaci per allargare il patrimonio di relazioni. Dire si agli inviti insoliti può essere un grande aiuto.