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mercoledì 10 agosto 2011

Umorismo e comunicazione: prendere sul serio il divertimento

Che cosa fa ricordare un intervento o una presentatore? Ebbene piu' volte mi sono trovato a rispondere a questa domanda parlando di contenuti e di giuste parole. Mi sono dovuto ricredere abbondantemente. Non c'è niente che abbia presa sul pubblico o sull'interlocutore come il generare una fragorosa risata che distende l'ambiente, crea empatia, vicinanza e, quindi, fa entrare in rapporto. 

Per troppo tempo ho creduto che essere professionali ed essere divertenti fossero 2 stati che non potevano coesistere. A mia parziale discolpa non sono l'unico con questa erronea visione e, anzi, ho capito nel tempo di essere in  buona compagnia. Le persone si prendono toppo sul serio, mentre sottovalutano i benefici dell'umorismo nella loro vita, nella loro comunicazione e nel relazionarsi con gli altri. 

domenica 24 luglio 2011

Prendere il controllo della propria vita: gestire informazioni e lavoro

Per gran parte della mia vita sono stato “affaccendato”. Avete presente quello stato in cui, fai, fai e ancora fai tante cose e non hai il tempo per niente!!! Se qualche amico mi chiedeva di andare a giocare a calcio con lui, rispondevo “non ho tempo”. Il lavoro prendeva tutte le mie energie migliori e poche ne rimanevano per il resto. Lo sapete quale era il paradosso?... che anche sul lavoro stentavo e rincorrevo progetti ed attività. Da lì in poi mi sono detto "basta", non potevo andare avanti in quel modo e mi sono seriamente impegnato a riprendere il controllo della mia vita. Ora sono io al volante. Ho letto molti libri sulla gestione del tempo e ho fatto molti corsi a proposito. Visto l’aiuto che hanno dato a me e gli enormi progressi fatti, provo a trasmettere qualcuno di questi contenuti.
 Come sempre eccomi con qualche breve consiglio pratico:
  1. Raggiungete una chiara visione della propria vita. Tutto parte da qui, conoscersi e sapere con precisione quello che si vuole raggiungere. Bisogna esplorare il proprio sistema di valori e principi, sapere perché si è su questa terra.

domenica 17 luglio 2011

Linguaggio verbale: trasmettere emozioni per lasciare il segno

Cos’è l’uomo se non un articolato bandolo di emozioni. Che siano belle o meno, che siano forti o appena accennate, le emozioni sono il sale della vita, la ragione stessa del vivere. La capacità di emozionare ovvero l’attitudine a suscitare delle emozioni nel prossimo, sono un passe-partout per arrivare dritto al punto, per elevare la propria comunicazione o le proprie relazioni ad un altro livello. In ogni presentazione degna di nota, lo speaker è capace di connettersi e trasferire emozioni all’audience che siano esse di divertimento, gioia, pathos, oppure rabbia, un racconto struggente, etc.... solo così lascerà il segno, non certo per i contenuti. Anche nelle conversazioni con una o poche persone, il saper suscitare dei sentimenti profondi fa la differenza nella capacità di entrare in contatto profondo con chi vi sta davanti.

Come sempre, passiamo a qualche consiglio pratico. Lo farò con un parallelismo con la musica, perché come le note musicali, le emozioni possono comporre la vostra sinfonia o  solo rumore. 

Connettersi. Stabilire un rapporto con chi vi sta di fronte.

sabato 9 luglio 2011

Linguaggio verbale: rendere la vostra “voce” irresistibile

La voce di una persona può riuscire ad ammaliare, affascinare e catturare l’attenzione del prossimo come poco altro. Vi è capitato di ascoltare un programma alla radio e rimanere estasiati dalla voce dello speaker? Quella voce così profonda, calda e rotonda… capace di incantare, di farci sognare. Capita che ne rimango così colpito che mi rifiuto vedere la faccia della persona che ci sta dietro per evitare di rimanerne deluso.


Spesso sottovalutato nell’efficacia della comunicazione, il tono di voce e, in generale, come si usa la voce, giocano un ruolo primario nello scambio con il prossimo. Come rendere la propria voce irresistibile?

1)    Adattare la propria voce al contesto. In ogni comunicazione efficace, tutti gli elementi devono plasmarsi alla situazione, al pubblico, all’interlocutore con cui ci si interfaccia.

sabato 11 giugno 2011

Essere veramente libero: la PNL e la comunicazione

Cosa vuol dire essere liberi oggi? Domanda difficile a cui cerco di dare una risposta semplice. La libertà è una dei pilastri cardini della nostra vita. Per libertà, comunemente, s'intende genericamente la condizione per cui un individuo può decidere di pensare, esprimersi ed agire senza costrizioni. Fortunatamente moltissimi nelle società moderne possono ritenersi liberi secondo questa definizione ma quanti lo sono veramente? Per me libertà vuol dire vivere una vita felice, avere successo in quello che desideriamo e costruire relazioni splendide con le persone intorno a noi. Al contrario, per essere liberi, non si puo’ vivere prigionieri delle proprie paure, dei propri stati d’animo, delle persone che si vogliono imporre alla nostra personalità. Troppe persone oggi sono schiave di una relazione con se stessi molto travagliata e tutt’altro che serena e matura. Il paradosso della società moderna che usiamo tutta la libertà che abbiamo per imprigionarci da soli.

La PNL insegna a prendere in mano la propria esistenza ed avere controllo sui propri pensieri e la propria mente. Tutti noi vogliamo essere liberi dai problemi che ci affliggono. Tutti noi vogliamo vivere un amore incondizionato e duraturo. Tutti noi desideriamo essere felici e vivere al meglio la nostra vita. Ma come farlo? E bene, il segreto è in noi stessi. Tutti hanno problemi e difficoltà ma chi vive una vita felice riesce a dominarne le conseguenze. La differenza consiste nel essere liberi di evitare che quei problemi vi influenzino negativamente. In particolare la comunicazione interna, quella che fate ogni istante della vostra vita con voi stessi, quello che vi dite e raccontate, ed anche la comunicazione con gli altri giocano un ruolo fondamentale.
Come sempre, di seguito troverete qualche consiglio pratico:
  1. Allenate il muscolo della scelta. Uno dei mali più grandi che affligge le persone è “l’indecisione” che non ci rende liberi di scegliere.

sabato 28 maggio 2011

Convincere per vincere nella vita e nel lavoro

Avete avuto mai la sensazione di essere arrivati molto vicino a qualcosa d’importante, qualcosa a cui tenevate molto ed esservelo lasciato sfuggire per poco, pochissimo, magari una frase detta male o ancora peggio una frase non detta? Al contrario, vi sarà capitato di aver pronunciato un qualcosa o aver visto qualcuno dire delle parole quasi magiche e arrivare a un grande risultato. Bene, cosa fa la differenza tra le stelle o le stalle?
Vi lascio un esempio che mi ha colpito ovvero di quando Will Smith e Gabriele Muccino si incontrano a Parigi. Will ha visto “l’ultimo bacio” e ne è rimasto profondamente colpito. Gabriele muore dalla voglia di andare in America a fare un Film con una star mondiale come Will, ma i bravi candidati sono molti, lo convince con una frase “anche se non sarò io, non prendete un americano, perché non credo che capisca davvero “l’american dream”. Come è andata a finire è noto e “la ricerca della felicità” con oltre 300milioni di incassi, è stato un successo mondiale, ha fatto esplodere il fenomeno Muccino anche in America ed è procurato a Will Smith la candidatura come miglior attore.

La persuasione, ovvero la capacità di averla vinta è la chiave per ottenere quello che si desidera. Come si fa ad essere persuasivi? Come sempre un po’ di consigli pratici e utili.